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	<title>Palazzo Ducale Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<title>Palazzo Ducale Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>Genova: mostre e palazzi per un post congress culturale</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/genova-post-congress-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 14:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Idee post congress]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonio Ligabue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sarete ospiti del Centro Congressi del Porto Antico o di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sarete ospiti del <a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Centro Congressi del Porto Antico</a> o di altre <em>location</em> genovesi nei primi mesi dell&#8217;anno, ecco qualche proposta per il <strong>post congress</strong>.</p>
<h2>Ligabue, il “Van Gogh della Val Padana”.</h2>
<p>Oppure <em><strong>“al Matt”</strong></em>, come lo chiamavano i compaesani della bassa reggiana. <strong>Antonio Ligabue</strong>, genio tormentato che ha trasformato un dolore silente in vivide immagini, sospese tra la ferocia e il fiabesco. Privo di affetti e senza un posto nel mondo, se l’è creato nelle sue tele, demandando l&#8217;affermazione della sua identità a centinaia di <strong>autoritratti seriali</strong>. A questo artista affatto originale <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Ducale</a><strong> </strong>rende un tributo con una <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mostra</a> che apre a inizio marzo e termina a fine giugno.</p>
<p>Il percorso espositivo si declinerà attraverso i <strong>due filoni principali</strong> dell&#8217;universo creativo di Ligabue. <strong>Gli animali</strong>, quelli selvaggi e i domestici, e <strong>i ritratti</strong> di sé. Complessivamente una sessantina di dipinti, e inoltre sculture, disegni e incisioni.</p>
<p>Che vi inoltriate nell’analisi psicologica dell’artista, soffermandovi sui dettagli simbolici, o che vi basti emozionarvi di fronte ai colori urlati e alle energie deflagranti, le visioni oniriche di <em><strong>Toni al matt </strong></em>non vi lasceranno indifferenti.</p>
<h2>Gita al Faro.</h2>
<p>Preferireste piuttosto una proposta culturale legata al territorio? Potrà allora interessarvi quella allestita a <strong>Palazzo Reale</strong>. Titolo: <strong><em>La Città della Lanterna</em></strong><em>.</em> <strong><em>L’iconografia di Genova e del suo faro tra Medioevo e Presente</em></strong>.</p>
<p>La mostra è dedicata al simbolo per eccellenza di <strong>Genova</strong>: <strong>la Lanterna</strong>. Della quale forse saprete i fatti salienti: sorge su una roccia alta 40 metri e con i suoi 77 metri di altezza <strong>è il faro più alto del Mediterraneo</strong>, il secondo in Europa. La sua storia parte dall’inizio del XII secolo ed è ricca di avvenimenti. Il sito, con il museo multimediale che la racconta, merita una visita guidata. 172 scalini portano in cima al faro per offrire una vista spettacolare sul porto e sulla città vecchia.</p>
<p>Ma intanto che progettate l’escursione, andatevi a vedere <strong>come la Lanterna è stata rappresentata</strong> a partire dalle prime mappe rinascimentali e fino agli scatti fotografici del Novecento.</p>
<p>Monumento unico nel panorama dei porti del Mediterraneo, il faro di Genova si è sempre posto come<strong> elemento iconico potente e distintivo.</strong> Una presenza costante nella cartografia nautica, nelle riproduzioni artistiche e nelle immagini pubbliche. Ricca quindi la mostra, che propone oltre 200 opere raffiguranti il faro nel contesto del porto, tra incisioni, disegni, dipinti, fotografie, xilografie, stampe antiche, cartoline, manifesti.</p>
<h2>Una location da Re.</h2>
<p>Siamo sicuri che quando vi troverete a <a href="http://www.palazzorealegenova.beniculturali.it/palazzo/palazzo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Reale</a>, oltre all’esposizione, vorrete visitare anche il contenitore.</p>
<p>È un vero gioiello. Vasto complesso architettonico sei-settecentesco, ha interni di rappresentanza perfettamente conservati e arredati, tra cui una <strong>stupenda Sala degli Specchi</strong>. Contiene affreschi di alcuni dei nomi più importanti della decorazione barocca e rococò, e oltre cento dipinti dei migliori artisti genovesi del Seicento. E ancora, <strong>capolavori di Tintoretto, Luca Giordano, Anton Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino.</strong></p>
<p>Non sfuggirete all’emozione varcando l’atrio monumentale e scoprendo le terrazze e i vialetti mosaicati del <strong>giardino che guarda sul porto</strong>. Provate a immaginarlo com’era sino a cinquant’anni fa, quando al porto era direttamente collegato con il <strong>Ponte Reale</strong>. Ma ecco là davanti sulla sinistra i <a href="http://www.centrocongressigenova.it/magazzini-del-cotone-genova/">Magazzini del Cotone con il nostro Centro Congressi</a>!</p>
<p>E laggiù sulla destra, ancora la nostra protagonista, che si staglia imponente contro il cielo: <em><strong>a Lanterna de Zena.</strong></em></p>
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		<title>Congresso e mostra, che bella proposta!</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/congresso-e-mostra-che-bella-proposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 14:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Idee post congress]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Noack]]></category>
		<category><![CDATA[André Kertész]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra Rubaldo Merello]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Congressisti in transito per Genova tra Novembre 2017 e giugno 2018:...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Congressisti in transito per Genova tra Novembre 2017 e giugno 2018: un clic sull’agenda dell’iPhone! <strong>Segnatevi queste date</strong> e programmatevi la vostra trasferta in un giusto <strong>mix di lavoro e turismo</strong>. Convegno, svago e un po’ di cultura.</p>
<p>Per il congresso, il simposio o la fiera, ci vediamo qui nelle nostre sale dei <a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Magazzini del Cotone</a>. Poi naturalmente farete una passeggiata nel <a href="https://portoantico.it/cosa-trovi/">Porto Antico</a> per ricrearvi. E vorrete sicuramente visitare <strong>l’Acquario</strong>, se non sarà già stato inserito nel programma sociale del vostro evento. Non può certo mancare un allungo nel <strong>Centro Storico</strong>. <em>Caruggi, sciamadde</em>, segreti chiostri, negozi storici, chiese romaniche, <em>shopping</em>, musei. <strong>C’è così tanto da vedere!</strong> Forse non ve l’aspettavate. Dunque, annotate e pianificate per tempo. E, soprattutto, di tempo concedetevene un po’ di più.</p>
<p>Prendete allora nota di <strong>queste date, che sono quelle di bellissime mostre</strong>. Le ospiterà il <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Ducale</a>, il principale contenitore genovese di cultura.</p>
<h2>Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo.</h2>
<h3>6 Ottobre 2017 – 4 Febbraio 2018.</h3>
<p>Se vi incanta il blu profondo di <em>Monet</em>, non vi lascerà indifferenti il <strong>blu intenso di Merello</strong>, uno dei più originali <strong>pittori liguri del Novecento</strong>. Il suo tratto è orientato al divisionismo, conosciuto attraverso quei Nomellini, Segantini, Previati e Pelizza, che dalle tele dialogano con lui in questa mostra.</p>
<p>Merello trascorse anni di totale isolamento girovagando tra i <strong>borghi del Levante ligure</strong>. Con una passione assoluta: il suggestivo paesaggio della costa e del <strong>monte di Portofino</strong> e della <strong>baia di San Fruttuoso</strong>, ritratti quasi ossessivamente. Quadri in cui lo scenario naturalistico si fa microcosmo e riflette il paesaggio interiore dell’artista.</p>
<p>Nella mostra troverete anche gli splendidi <strong>ritratti della Riviera Ligure scattati da  Alfred Noack</strong> . Sono oltre 400 immagini di uno dei più famosi fotografi attivi in Italia nella seconda metà dell’Ottocento.</p>
<h3>Orari:</h3>
<h4>Dal martedì al venerdì 10:00-13:00 e 15:00-19:00;<br />
sabato e domenica 10:00 &#8211; 19:00;<br />
chiuso il lunedì;</h4>
<h3>Aperture straordinarie:</h3>
<h4>1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio: dalle 10:00 alle 19:00</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Capolavori dal Museo Picasso, Parigi.</h2>
<h3>10 Novembre &#8211; 6 Maggio 2018.</h3>
<p>Nell’ambito dell’evento culturale internazionale “Picasso-Meditarreaneo” che ha coinvolto oltre 60 istituzioni, il Palazzo Ducale ospita una selezione di opere provenienti dal <strong>Musée Picasso</strong> di Parigi. Attraverso sezioni tematiche si percorre l’evoluzione umana e creativa del geniale artista. Sono opere alle quali Picasso era particolarmente legato, e che lo seguirono nel corso degli anni e dei suoi trasferimenti.</p>
<p>In esposizione anche <strong>numerose fotografie</strong>, che ritraggono Pablo Picasso nei suoi diversi <em>atélier</em>, accanto alle sue opere. Un percorso che si snoda dagli esordi parigini del Bateau-Lavoir sino alle grandi case di campagna in Provenza, dove trascorse gli ultimi anni.</p>
<h3>Orari:</h3>
<h4>Lunedì: 11:30 – 19:30;<br />
Da Martedì a Giovedì: 09:30 – 19:30;<br />
Venerdì: 09:30 – 22:00;<br />
Sabato e Domenica: 09:30 – 19:30;</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">E seguendo il gioco dei concatenamenti, sporgiamoci ancora un po’ più in là e segnatevi anche questa data:</p>
<h2>André Kertész: Lo specchio di una vita.</h2>
<h3>24 Febbraio – 17 Giugno 2018.</h3>
<p>Vi diamo un&#8217;anteprima della mostra che Palazzo Ducale allestirà più oltre con opere di <strong>André Kertész</strong>. Considerato <strong>uno dei maggiori fotografi del XX secol</strong>o, per <em> <strong>Cartier-Bresson</strong></em> il padre della fotografia contemporanea; per <em><strong>Brassaï</strong></em><strong>,</strong> un maestro. Non li citiamo a caso, perché a entrambi il Ducale ha dedicato una personale, in tempi recenti.</p>
<p>Ecco che torniamo a <em>Picasso</em>: <strong>André Kertész </strong>lo conobbe, insieme a <em>Mondrian</em> e a <em>Chagall</em>, quando si trasferì a Parigi dopo la prima guerra mondiale e ne trasse ispirazione. A quel periodo datano infatti le sperimentazioni fotografiche come la serie <em>Distorsioni</em>, evidentemente influenzate dal Surrealismo e vicine alle poetiche di Picasso, di Hans Arp e di Henri Moore.</p>
<p><strong>Kertész</strong> viene ricordato soprattutto per la serie di fotografie raccolte col titolo <em><strong>From my Window</strong></em>. Ormai malato e costretto in casa, immortalò dalla sua finestra sul <em>Washington Square Park </em>i<em> </em>momenti intimi dei passanti. Sono frammenti della vita di tutti i giorni colti al volo: emozionanti ritratti dell’umanità.</p>
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		<title>23rd PRES Congress</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/23rd-pres-congress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 12:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Congressi ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Martini]]></category>
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		<category><![CDATA[PRES2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Centro Congressi del Porto Antico si aprono i lavori...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al <a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Centro Congressi del Porto Antico</a> si aprono i lavori del <strong>23° PRES, il congresso della <em>Paediatric Rheumatology European Society</em></strong>, di cui è Presidente il professor <strong>Alberto Martini, Direttore Scientifico dell’ IRCCS Gaslini di Genova.</strong></p>
<p>L’Istituto Gaslini,  uno dei maggiori centri pediatrici d&#8217;Europa e di fama riconosciuta a livello mondiale, è l’unico centro di eccellenza in Europa proprio per quanto riguarda la reumatologia pediatrica.</p>
<p>Anche per questo importante evento internazionale, come per l’appena terminato congresso delle Assicurazioni Marittime, la partecipazione sarà molto elevata e le sessioni plenarie saranno tenute nel grande <a href="http://www.centrocongressigenova.it/spazi/auditorium/">Auditorium del Centro Congressi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Uno sguardo sul porto.</h2>
<p>Come per il precedente evento, andiamo a scoprire sul programma gli intrattenimenti predisposti dagli organizzatori della <strong>MCI International</strong>, perché i loro ospiti conservino a lungo un bel ricordo della loro permanenza a Genova.</p>
<p>Si resta in casa per la cerimonia inaugurale, una networking reception offerta nell’accogliente <a href="http://www.centrocongressigenova.it/spazi/foyer-auditorium/"><em>foyer</em> dell’Auditorium</a>. Quasi duemila metri quadrati di spazio elegante e luminoso, con accesso diretto alla banchina e alla Testata di Molo, dai quali si gode <strong>una vista privilegiata di tutto il porto</strong>. È una soluzione che coniuga l’aspetto pratico a quello scenografico ed è sempre molto apprezzata dagli organizzatori e dai partecipanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>A cena dal Doge.</h2>
<p>L’evento sociale di punta si terrà a <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/">Palazzo Ducale</a>, una delle più  prestigiose location storiche disponibili a Genova per l’accoglienza dei congressisti. Sicuramente saranno affascinati da questa splendida testimonianza di antichi fasti. Il palazzo fu infatti costruito a partire dal 1284, nel periodo fortunato della storia politica della Repubblica di Genova e della sua progressiva ascesa come potenza economica in tutto il Mediterraneo.</p>
<p>Il <strong>Salone del Maggior Consiglio</strong> con i suoi marmi e gli stucchi, le colonne, le statue e gli enormi lampadari di cristallo a<strong>ccoglierà gli ospiti internazionali per la cena</strong>.</p>
<p>Quanto di più adeguato: in questa sala di circa 600 mq, dove si riunivano i 400 nobili che detenevano il potere della repubblica, si svolgevano i cerimoniali delle più importanti funzioni dello stato e veniva eletto il doge, avevano luogo anche feste, balli e spettacoli teatrali.</p>
<p>E uno spettacolo nel corso del Congresso PRES ci sarà, secondo una soffiata&#8230;ma è una sorpresa che non possiamo<em> spoilerare</em>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IUMI a Genova, 15 anni dopo</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/iumi-a-genova-15-anni-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 13:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Congressi ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritorna 15 anni dopo ai Magazzini del Cotone la conferenza...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna 15 anni dopo ai <strong>Magazzini del Cotone la conferenza annuale della IUMI, </strong><em>International Union of Marine Insurance</em>, ospite dell’ <strong>Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici</strong>.</p>
<p>Nel 2001 fu purtroppo sottotono rispetto alle attese: era il 16 Settembre, pochi giorni dopo l’attentato alle <em>Twin Towers</em>. Mettersi in viaggio su un aereo era una faccenda complicata se non impossibile e buona parte delle partecipazioni già confermate vennero cancellate.</p>
<p>Saranno invece oltre 700 i partecipanti di questa edizione e Genova è pronta ad accoglierli e a stupirli:</p>
<blockquote><p>Genova &#8211; one of the cities with a major historical tradition in the field of marine insurance &#8211; will be, once again, the worthy setting of the world’s biggest international marine insurance forum.</p></blockquote>
<p>Andiamo a curiosare in anteprima sul programma che cosa hanno scelto gli organizzatori insieme ad <b>AIM Group International </b>che cura la segreteria dell&#8217;evento<b>, </b>per rendere più piacevole e fruttuoso il tempo libero dei congressisti…</p>
<h2>Gradimento assicurato!</h2>
<p>Il borgo di rare atmosfere amato da <em>Camilleri</em>, a pochi minuti dal centro città, una terrazza sul mare e una cucina che vanta la regia dello <em>Chef</em> Luca Collami: avete già capito di che posto parliamo?  La romantica ansa di <strong>Boccadasse</strong> accoglierà un evento riservato, il ristorante Capo di Santa Chiara è stato infatti destinato alla cena del Presidente e dei suoi ospiti.</p>
<p>L’<em>Opening Welcome Reception</em>, ospitata da ANIA, si terrà a <strong><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/">Palazzo Ducale</a></strong>, location prestigiosa già sede del dogato dell&#8217;antica Repubblica genovese. Storia e arte: scalinate, ricchi saloni affrescati, logge e porticati saranno l’affascinante cornice dell’inaugurazione ufficiale dell’evento.</p>
<p>Irrinunciabile, una serata all’<strong><a href="https://www.acquariodigenova.it/">Acquario</a></strong>, dove si terrà  una <em>Italian Evening</em> che sicuramente sorprenderà gli ospiti con lo spettacolo impareggiabile del mondo sottomarino e con le specialità della nostra cucina e delle nostre cantine.</p>
<p>Dopo tanto discutere di politiche e tecniche assicurative, saranno sicuramente apprezzate le belle serate di divertimento e di <em>relax</em>. Ma attenzione: il <em>dress code</em> resta  <em>Business</em> !</p>
<h2>Per tutti i gusti.</h2>
<p>Gli organizzatori non hanno trascurato le proposte di <strong><a href="http://www.centrocongressigenova.it/postcongress/la-citta/">intrattenimento per gli accompagnatori</a></strong>, con escursioni a corto e a medio raggio.</p>
<p>Nel programma dedicato scopriamo con soddisfazione un <em>walking tour</em> <em>with “focaccia” aperitif in the heart of Genova</em>, che porterà i visitatori alla scoperta non solo del patrimonio storico e culturale del centro medievale, ma anche di una delle delizie gastronomiche che connotano il nostro territorio anche fuori dai suoi confini.</p>
<p>I <strong>Palazzi dei Rolli</strong>, patrimonio dell’umanità UNESCO, sono 42: è d’obbligo un assaggio per avere almeno un’idea di questo patrimonio.</p>
<p>Gli organizzatori sono andati sul sicuro scegliendo <strong>Palazzo Reale</strong>, uno dei più rappresentativi e scenografici. Polo museale, con un ricco giardino terrazzato che si sporge sul porto, una rilevante pinacoteca, una sfavillante Sala degli Specchi, le imponenti Sale del Trono e da Ballo.</p>
<p>E si sa: chi assaggia ritorna…</p>
<p>In linea con il tema marittimo, non poteva mancare il <strong><a href="http://www.centrocongressigenova.it/post-congress-il-giro-del-porto/">tour in battello</a></strong>, che propone l’insolita prospettiva di Genova vista dal mare, la sua storia, le leggende e le curiosità, raccontate da una guida.  E per sapere qualcosa di più del <strong>Porto Antico</strong>, il giro proseguirà via terra,  alla scoperta dell’impronta lasciata da <strong>Renzo Piano</strong> in ogni edificio e in ogni struttura dell’area che ha fatto conoscere e apprezzare la città come meta turistica.</p>
<p>Troppo belle e troppo vicine per potervi rinunciare: <strong><a href="http://www.centrocongressigenova.it/postcongress/le-riviere/">Camogli, San Fruttuoso e Portofino</a></strong> saranno sicuramente scelte da molti tra le proposte per il tempo libero. La giornata di escursione, in parte via terra, in parte via mare, tra scenari incantevoli e preziose testimonianze artistiche, sarà anche l’occasione per una degustazione di pesce in un ristorante tipico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Ai confini dell’educazione”</title>
		<link>https://portoantico.it/editoriali/attualita/ai-confini-delleducazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudiamorelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 16:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[maesri di strada]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Convegno Internazionale “Ai confini dell’educazione” 14 – 16 gennaio Che...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Convegno Internazionale “Ai confini dell’educazione”<br />
14 – 16 gennaio</h2>
<p><strong>Che fatica essere giovani!</strong><br />
Non è semplice essere giovani e non è facile affrontare questa fase di transizione senza figure di riferimento che siano accoglienti e rassicuranti.<br />
In particolare nei casi di situazioni disagiate in cui, per motivi diversi, non è possibile usufruire di quanto viene offerto dalle istituzioni scolastiche e sociali.<br />
Parliamo ad esempio delle periferie delle grandi città, nelle situazioni di scarsa affettività e attenzione da parte degli adulti, situazioni che portano talvolta allo sconfortante fenomeno della dispersione scolastica.</p>
<p>Per questo motivo è importante che si fornisca sostegno scolastico e sociale ai giovani nel costruirsi un progetto di vita secondo le proprie risorse anche in condizioni difficili.</p>
<p>Dal<strong> 14 al 16 gennaio</strong> si svolgerà presso<strong> la Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale</strong> un convegno Internazionale aperto ad educatori, amministratori e cittadini.</p>
<p>Promotori del convegno sono <strong>l’Associazione Maestri di Strada Onlus</strong>, un team di educatori e professionisti attivi contro la dispersione scolastica e il <strong>Museo Luzzati</strong>, che sostengono, attraverso corsi di formazione, la crescita culturale dei giovani con una particolare attenzione alle situazioni critiche.</p>
<p><strong>Apprendimento e Istruzione</strong> visti come elementi fondamentali per prevenire e combattere la violenza verso e tra i giovani attraverso un’idea di scuola adeguata alla complessità della vita sociale attuale.</p>
<p><strong>Le sessioni di lavoro comprendono</strong>:<br />
Frontiere sociali, culturali e psichiche.<br />
Dispersione scolastica in Italia e Liguria.<br />
Educazione e arte.<br />
Pedagogia e narrazione.<br />
Periferie, mito e desiderio.<br />
Insegnanti e viandanti</p>
<p>A cura di:<br />
<strong>Museo Luzzati e Maestri di Strada Onlus<br />
</strong>con il patrocinio di<br />
Regione Liguria<br />
Comune di Genova<br />
Miur &#8211; Ministero Istruzione Università e Ricerca<br />
Ufficio Scolastico Regionale Ligure</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://aiconfinidelleducazione.org">http://aiconfinidelleducazione.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/editoriali/attualita/ai-confini-delleducazione/">“Ai confini dell’educazione”</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<title>Frida Kahlo e Diego Rivera: amore e arte in mostra</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/frida-kahlo-diego-rivera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federicafolegnani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 08:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Rivera]]></category>
		<category><![CDATA[Frida Kahlo]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la mostra presso le Scuderie del Quirinale di Roma,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="line-height: 1.5em">Dopo la mostra presso le Scuderie del Quirinale di Roma, arriva a Genova <strong>Frida Kahlo</strong>, l’artista <strong>messicana</strong> osannata negli ultimi anni, molto amata e imitata dalla moda e dal design diventata un’icona, un <strong>mito contemporaneo</strong>.</span></p>
<p><strong>Fino all’8 febbraio 2015</strong>, <strong>Palazzo Ducale</strong> ospiterà le opere di <strong>Frida Kahlo</strong> e <strong>Diego Rivera</strong> e racconterà il profondo e tormentato legame che ha unito i due artisti messicani.</p>
<h2>Il tormento e l’estasi.</h2>
<p>Frida e Diego non saranno mai felicemente sposati, ma non si allontaneranno mai del tutto.</p>
<p>Così scriveva la pittrice messicana nel suo diario:</p>
<blockquote><p>“Ho subito due gravi incidenti nella mia vita. Il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego”</p></blockquote>
<p><span style="line-height: 1.5em">Frida Kahlo è considerata una delle artiste più stimolanti del secolo scorso. Usava la pittura per raccontare le sue sensazioni, i suoi sentimenti e i suoi stati d’animo. Le sue opere rappresentano </span><strong style="line-height: 1.5em">i momenti significativi della sua vita</strong><span style="line-height: 1.5em">: il dolore dell’aborto, l’amore per un uomo mitizzato, l’infelicità della malattia, il disprezzo per il suo aspetto fisico, il legame con il proprio Paese e con l’ideologia comunista.</span></p>
<h2>Le opere in mostra.</h2>
<p>La mostra presenta oltre <strong>120 opere della coppia</strong>. Di Frida verranno esposti dipinti su olio, su masonite, su alluminio come <em>“Diego in my mind”</em>, “<em>Self-portrait waring a Velvet Dress”</em> e ancora <em>“Diego and I”</em> e il <strong>corsetto di gesso</strong> sul quale Frida dipinge la falce e il martello comunista.</p>
<p>Di Diego saranno presentati i dipinti su olio come <em>“Portrait Dama Oaxaqueña”</em>, <em>“Portrait of Natasha Gelman”</em>, “Nudo” e il <strong>taccuino del viaggio in Italia</strong>, mai esposto prima.</p>
<h2>Info utili.</h2>
<p>La mostra è aperta tutti i giorni con i seguenti orari: lunedì 14:00-19:00, dal martedì’ alla domenica 09:00-19:00 (giovedì apertura serale sino alle 22:30).</p>
<p>Il costo del biglietto intero è di € 13,00.</p>
<p>Il primo lunedì del mese il biglietto è per tutti ridotto a € 2,00.</p>
<p>Per maggiori informazioni clicca <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</title>
		<link>https://portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 12:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Rivera]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Frida Kahlo]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Magazzini del Cotone]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande attesa per la tappa autunnale! Si preannuncia un autunno...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Grande attesa per la tappa autunnale!</h2>
<p>Si preannuncia un autunno infuocato per <b>Palazzo Ducale</b>. Da Van Gogh a Picasso, da Chagall a Modigliani, Giacometti e poi lei, <b>Frida Kahlo</b>: angosciata, irriverente e discussa <b>pittrice messicana</b>.</p>
<p>Una grande artista ricordata oltre che per la sua arte anche per la tormentata storia d’amore con il famoso pittore messicano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>.</p>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015 </b> <b>Palazzo Ducale</b> apre le porte ad una grande mostra per presentare al pubblico il percorso artistico di una delle coppie più celebri e discusse del Novecento.</p>
<p>La mostra genovese prosegue il racconto iniziato a Roma, con l’esposizione alle <b>Scuderie del Quirinale</b> terminata il 30 agosto scorso.</p>
<p>La mostra di <b>Palazzo Ducale</b> analizza l&#8217;universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.</p>
<h2>Tutt’altro che surrealismo.</h2>
<p>Una cosa è certa, non si può comprendere l&#8217;opera di quest&#8217;artista senza conoscerne la vita.</p>
<p><b>La sua arte è simbolica, realista</b>. Le sue opere rispecchiano proprio la sua anima. Il dolore fisico, l’angoscia profonda, il suo spirito di ribellione.</p>
<p>“L’artista che trasformò la sofferenza in arte”. Così si può definire.</p>
<p>Il successo delle opere pittoriche di Frida è proprio la palese dimostrazione di come il brutto nell&#8217;arte contemporanea abbia sopraffatto la Bellezza!</p>
<p><i>“.. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”<br />
</i></p>
<h2>Viaggiando nell’introspezione dell’artista.</h2>
<p>L’amore lungo e tormentato col marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, i tradimenti, la malattia, il suo riscatto femminile, la sua sessualità. Le opere che vedrete esposte a <b>Palazzo Ducale</b> non sono altro che le pagine di un racconto… purtroppo non a lieto fine.</p>
<p>Osservandole verrete catapultati in un vero e proprio <b>viaggio nell’introspezione analitica dell’artista</b>.</p>
<h2>Oltre 130, tra dipinti e litografie.</h2>
<p>Tra i quadri più noti e significativi del suo passato: <i>“Le due Frida”</i>, <i>“Il marxismo guarirà i malati”</i>, <i>“L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra, Diego, io e il signor Xolotl”</i>.</p>
<p><b>Frida usò la pittura per raccontare sé stessa</b>. La sua disabilità, in <i>“Autoritratto con ritratto del Dr. Farill”</i>, il dolore per l’aborto subito, in <i>“Ospedale Henry Ford”</i>, il suo corpo sanguinante distrutto dal dolore, come metaforicamente rivela l’opera <i>“A few small nips”</i>. Autoritratti profondamente toccanti, nei quali Frida<b> non distoglie mai lo sguardo dall&#8217;osservatore</b> e lascia trapelare un sorriso caustico sulle sue labbra.</p>
<h2>Dove e quando.</h2>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015.</b></p>
<p><b>Palazzo Ducale, Appartamento del Doge.</b></p>
<p><b>Orario:</b><br />
lunedì 14.00-19.00<br />
dal martedì alla domenica: 9.00-19.00<br />
Apertura serale: il giovedì, fino alle 22.30.<br />
Dalle ore 19.00 alle 22.30, per i giovani &#8220;under 26&#8221;, il biglietto è ridotto a € 5.<br />
La biglietteria chiude alle 21.30.</p>
<p><b>Ingresso:</b><br />
intero: € 13<br />
ridotto: € 11<br />
ridotto bambini: € 5<br />
ridotto gruppi: € 10</p>
<p>diritti di prenotazione e prevendite<br />
singoli: € 1,50<br />
gruppi: € 1,50 per persona<br />
scuole: € 1 per persona</p>
<p><b>Infoline e prevendita:<br />
</b>Tel.: +39 010 9280010</p>
<p><b>Informazioni e prenotazioni scuole<br />
</b>Tel.: +39 010 8171604</p>
<p><a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le opere di Vogel: un&#8217;estate in mostra</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/le-fotografie-di-walter-vogel-a-genova-palazzo-ducale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[simonabadino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 07:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[walter vogel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palazzo Ducale omaggia il grande Walter Vogel. Uno dei maggiori...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="line-height: 1.5em">Palazzo Ducale omaggia il grande Walter Vogel.</span></h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Uno dei maggiori fotografi contemporanei europei. Noto soprattutto per i suoi scatti agli <em>artisti di Düsseldorf</em> e di altri operatori culturali, tra i quali </span><a style="line-height: 1.5em" title="Joseph Beuys" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Joseph_Beuys">Joseph Beuys</a><span style="line-height: 1.5em"> e </span><a style="line-height: 1.5em" title="Pina Bausch" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Pina_Bausch">Pina Bausch</a><span style="line-height: 1.5em">, Vogel realizza in seguito meravigliosi reportage che dalla Germania lo conducono in tutto il mondo, facendogli vincere nel 1964 il <em>World Press Photo Award</em>. Ed è proprio in quell&#8217;anno che Genova sorprende Vogel, e continuerà a fotografarla per oltre cinquant’anni, diventando uno straordinario testimone della città.</span></p>
<blockquote><p>Quando sono passato per la Liguria e ho visto Genova in lontananza <strong>ne sono rimasto incuriosito</strong>. Così mi sono ripromesso di tornare per visitarla. E così feci nel &#8217;64.</p></blockquote>
<h2>Frammenti di Genova nelle sue opere.</h2>
<p>In mostra al<strong> Ducale</strong> circa <strong>60 fotografie</strong>,  per raccontare attraverso l’immagine i luoghi tipici di <strong>Genova</strong>, i negozi storici, il suo mare, <strong>il Porto Antico</strong> e le vie del centro storico, che hanno emozionato e incuriosito l&#8217;artista.</p>
<blockquote><p><strong>Genova</strong> è una città così affascinante, così particolare: <strong>un fotografo che non ne viene colpito non può ritenersi tale.</strong></p></blockquote>
<h2>Dove e quando.</h2>
<p><strong>Dall’1 luglio al 24 agosto</strong> nella Sala del Munizioniere di <strong>Palazzo Ducale</strong>.</p>
<p><strong>Orari:</strong> 15-19 da martedì a venerdì; 10-19 sabato e domenica, chiuso lunedì.<br />
<strong>Ingresso</strong>: intero 5 € &#8211; ridotto 4 €.<br />
<strong>Biglietto speciale fotografia:</strong> € 10 consente la visita alle mostre di <a title="Le opere di Robert Capa a Genova" href="http://www.centrocongressigenova.it/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/">Robert Capa</a>, Walter Vogel e Lorenzo Capellini.</p>
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		<item>
		<title>Le opere di Robert Capa a Genova</title>
		<link>https://portoantico.it/editoriali/news/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[simonabadino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 08:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Capa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra del grande fotoreporter di guerra. In occasione dell&#8217;Anno...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una mostra del grande fotoreporter di guerra.</h2>
<p>In occasione dell&#8217;Anno Culturale Ungheria Italia 2013-2014, che coincide con il centenario della nascita di questo grande maestro della fotografia, il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia &#8211; in collaborazione con <strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong> dedicano una mostra a Robert Capa.</p>
<p><strong>78 immagini in bianco e nero raccontano gli anni della seconda guerra mondiale in Italia.</strong></p>
<h2>Vissuti di guerra attraverso i suoi occhi.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Capa, pur non essendo un soldato, visse la guerra in prima persona, documentando attraverso i suoi scatti</span><b style="line-height: 1.5em"> il dolore e la sofferenza che si respirava sui campi di battaglia</b><span style="line-height: 1.5em">.</span></p>
<p><b>Immagini emotivamente toccanti</b>. Grandi opere di colui che è considerato da alcuni il <b>padre del fotogiornalismo</b>.</p>
<p>La mostra, curata da <i>Beatrix Lengyel,</i> resterà <b>a Palazzo Ducale sino al 5 ottobre</b> e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><span style="line-height: 1.5em">7 giugno – 5 ottobre 2014</span></p>
<p>Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<h3>ORARI</h3>
<p>10/19<br />
da martedì a domenica<br />
lunedì chiuso</p>
<h3>BIGLIETTI</h3>
<p>intero € 8,00<br />
€ 6,00 ridotto per maggiori di 65 anni, minori di 26, gruppi di almeno 15 visitatori, convenzioni<br />
€ 4,00 ridotto per scuole e minori di 18 anni</p>
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		<item>
		<title>Storie di un fotografo</title>
		<link>https://portoantico.it/editoriali/news/storie-di-un-fotografo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 07:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[renzo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://cc.portoantico.it/?p=592</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le foto di Gianni Berengo Gardin a Palazzo Ducale. Un...</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/editoriali/news/storie-di-un-fotografo/">Storie di un fotografo</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le foto di Gianni Berengo Gardin a Palazzo Ducale.</h2>
<p>Un viaggio fra le tante storie raccontate dal <i>fotoreporter</i>, nato a Santa Margherita Ligure nel 1930.</p>
<p>Per chi non le conoscesse, le fotografie di <b>Gianni Berengo Gardin</b> sono uno spaccato di <b>vita quotidiana</b>, con tutte le sfumature che questa può offrire. Tristi, felici, talvolta drammatiche, ma, senza dubbio, vere.</p>
<p>Così sono le <b>Storie di un fotografo</b>.</p>
<p>La <b>mostra di Palazzo Ducale</b> offre un intero capitolo dedicato a Genova e al suo porto, che <b>Gianni Berengo Gardin</b> conosce bene e fotografa da oltre 20 anni, avendo avuto l’occasione di lavorare più volte per <b>Renzo Piano</b>.</p>
<p>Le fotografie, <b>appositamente selezionate</b> per questa edizione della mostra e in buona parte completamente <b>inedite</b>, sono un vero e proprio <b>omaggio alla città di Genova</b>.</p>
<h2>Genova nel cuore.</h2>
<p><b>Berengo Gardin</b> ha Genova nel cuore. Lo si percepisce dai suoi scatti. Le sue fotografie ne sono un racconto affettuoso, talvolta nostalgico. Momenti di vita rubati, quelli fatti alla “gente che normalmente non viene fotografata”, così il fotografo ama definirla.</p>
<p>Il porto e i suoi operai. Le case e le caratteristiche architetture sovrapposte. Le strade e le botteghe dei <i>caruggi</i>.</p>
<p>La <b>mostra </b>di <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Palazzo Ducale</b></a> è un’occasione per rivivere la storia ed emozionarsi grazie alla sensibilità di un grande poeta della fotografia.</p>
<h2>Quando e quanto.</h2>
<p>La mostra <a href="http://www.mostraberengogardin.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Storie di un fotografo</b></a>, inaugurata il 13 febbraio 2014, resterà sino all’8 giugno 2014 e si potrà visitare nei seguenti orari: il lunedì dalle ore 14:00 alle ore 19:00 e da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.</p>
<p>Il biglietto d’ingresso costa 11,00€ intero e 9,00€ ridotto (under 25, over 65, gruppi, scuole etc.) per tutti i visitatori è prevista una audioguida gratuita per capire meglio cosa si sta osservando in foto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/editoriali/news/storie-di-un-fotografo/">Storie di un fotografo</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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	</channel>
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