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	<title>LEGO Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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	<title>LEGO Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>The LEGO Movie 2: Una nuova avventura &#8211; recensione senza troppi spoiler</title>
		<link>https://portoantico.it/interessi/cultura/the-lego-movie-2-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 10:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The LEGO Movie 2 arriva a 5 anni dal precedente film,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-17348 size-medium" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina-202x300.jpg" alt="the lego movie 2" width="202" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina-202x300.jpg 202w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina-691x1024.jpg 691w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina-768x1138.jpg 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina-1037x1536.jpg 1037w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/the-lego-movie-2-locandina.jpg 1382w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></p>
<p><strong>The LEGO Movie 2</strong> arriva a 5 anni dal precedente film, ma &#8211; quando ci si siede in sala, davanti a questo <em>sequel</em> &#8211; <strong>è come se tutto ricominciasse</strong> esattamente da dove si era interrotto: Emmett, Wildstyle e gli altri hanno appena sconfitto Lord Business, ma si trovano ad <strong>affrontare degli strani LEGO® DUPLO® alieni</strong> che minacciano la pace appena ristabilita a Bricksburg.</p>
<h2>The LEGO Movie 2: riparte la giostra.</h2>
<p>Così era finito il primo film e proprio da qui procede la nuova storia, con la consapevolezza che <strong>i due piani delle realtà parallele</strong> &#8211; il mondo reale e il mondo di mattoncini &#8211; si sono ricomposti con un nuovo senso.</p>
<h2>Un film sulla fratellanza (o fratellitudine)?</h2>
<p>Ma diciamo anche un po&#8217; com’è, questo <em>sequel</em>. Nel film i <strong>DUPLO® alieni, colorati, distanti</strong> &#8211; ancora più del cattivo Lord Business che almeno aveva un piano malvagio ma comprensibile &#8211; hanno ridotto la ridente Bricksburg a un cumulo di macerie. La città si presenta allo spettatore come <strong>una sorta di <em>Mad Max</em> in salsa LEGO®</strong> che è un piacere per gli occhi e ha dato vita a set LEGO come <a href="https://shop.lego.com/it-IT/product/Benvenuto-ad-Apocalisseburg-70840" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benvenuto ad Apocalisseburg!</a> che stanno spopolando tra i collezionisti.</p>
<p><a href="https://shop.lego.com/it-IT/product/Benvenuto-ad-Apocalisseburg-70840" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-17349 size-medium" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-300x300.jpg" alt="Benvenuti ad apocalisseburg! LEGO set" width="300" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-300x300.jpg 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-1024x1024.jpg 1024w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-150x150.jpg 150w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-768x768.jpg 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-1536x1536.jpg 1536w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-2048x2048.jpg 2048w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/03/70840-apocalisseburg.LEGO_-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>E se il padre del primo film (Will Ferrell) era riuscito &#8211; non senza qualche <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">resistenza tipica degli AFOL</a> &#8211; a concedere spazio alla creatività del figlio, è chiaro da subito che &#8211; a &#8216;sto giro &#8211; la lente degli sceneggiatori <strong>si sposta sul rapporto tra fratelli</strong>. Fratello e sorella minore, per la precisione, con tutti i <em>cliché</em> del caso, ma molto bene rivisitati.</p>
<h2>Panta rei, ma non per Emmett.</h2>
<p>Nel mondo tutto è cambiato, ma non per Emmett, ché è talmente puro e semplice da risultare fuori luogo: si potrebbe liquidare come <strong>un idiota completo</strong>, se non fosse che è l’unico personaggio veramente integro. Buffo, eh?</p>
<h2>Guerra dei mondi.</h2>
<p>Scenario post-apocalittico VS <em>glitter</em>. Dinosauri VS Unicorni. Il fischio del vento VS la musica POP. È proprio così: il film tratta di <strong>una guerra tra mondi</strong>, nata (probabilmente) dalla <strong>mancanza di comunicazione efficace</strong>. Quanto è attuale un messaggio del genere? Quanto può essere utile? E quanto è facile leggerlo così chiaramente, se qualcuno (Phil Lord e Christopher Miller) è molto bravo a spiegartelo?</p>
<h2>The LEGO Movie 2 è meraviglioso, ma non meraviglioso al quadrato.</h2>
<p>Rispetto al primo capitolo, ci sentiamo di <strong>muovere anche qualche critica</strong>. A una storia più articolata, cui il<em> twist</em> delle realtà parallele non poteva più bastare, i produttori hanno abbinato un mondo sicuramente incredibile, ma <strong>meno incredibile del precedente</strong>. Meraviglioso sì, ma non meraviglioso al quadrato (che &#8211; purtroppo &#8211; è ciò che si chiede al <em>sequel</em> di un film che è stato giudicato bello oltre ogni ragionevole aspettativa). Ad esempio, nel primo film QUALSIASI COSA era costruita, immaginata e “ripresa” come se l&#8217;universo fosse composto di<strong> mattoncini LEGO® reali</strong> con il loro peso fisico, il colore giusto e un dinamismo credibile. THE LEGO® MOVIE era immaginifico, creativo, visionario, nel senso migliore del termine. In questo caso, a una prima visione (che comunque consigliamo vivamente), <strong>non si apprezza la stessa magniloquenza visiva</strong>.</p>
<h2>Fa ridere? Fa ridere.</h2>
<p>Possiamo dire &#8211; quindi &#8211; che la pellicola vada in sofferenza, proprio come la sorella minore di un fratello troppo esuberante. Per fortuna, i genitori del film (sempre la favolosa coppia Lord e Miller) <strong>sanno utilizzare l’ironia per superare ogni avversità</strong>. Giocano con tutto, <a href="https://portoantico.it/2018/lego-anniversari-record-curiosita/">comprese le icone intoccabili del <em>brand</em> Danese</a>. E badate bene: in mano loro non sono espedienti, ma strumenti. Sanno usare la satira, il <em>nonsense</em>, la comicità e anche un&#8217;abbondante autoironia. Proprio come quando piazzando nella colonna sonora <em>“La canzone che ti resta in testa”</em> (<em>Catchy Song</em>): uno che si intende di cinema ti dirà «Dopo averlo fatto con “È meraviglioso” lo <em>sketch</em> è bruciato, non lo puoi rifare». E invece col cavolo! Lo rifanno e ti resta in testa davvero. E tu ridi come un Emmett qualsiasi.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Catchy Song (feat. T-Pain &amp; That Girl Lay Lay)" width="300" height="380" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed/track/10wWGbY2KerpoM5m5cYu48?si=qfOGoq0nRPeDBMSARuGAEw"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Nathan Sawaya: da avvocato ad artista dei mattoncini LEGO®</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/nathan-sawaya-the-art-of-the-brick/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 13:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura POP]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[The Art of The Brick]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È possibile cambiare radicalmente la propria vita in pochi anni?...</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/magazine-news/nathan-sawaya-the-art-of-the-brick/">Nathan Sawaya: da avvocato ad artista dei mattoncini LEGO®</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È possibile cambiare radicalmente la propria vita in pochi anni? La storia di <strong>Nathan Sawaya</strong> dimostra che “SI. PUÒ. FARE!” (cit.).</p>
<h2>Il primo incontro con i mattoncini LEGO®.</h2>
<p><strong>Nathan Sawaya</strong> nasce negli Stati Uniti d’America, nel 1973 entrando direttamente a far parte di quella che viene definita <strong>“Generazione X”</strong>. Ipotizziamo per lui un’infanzia sostanzialmente felice, nel ridente Oregon, all’interno di una famiglia quantomeno attenta che lo incoraggia a <strong>sviluppare il suo lato creativo</strong>: a cinque anni incontra quella che diventerà la sua vera passione, <strong>i mattoncini LEGO®</strong>. Ed è amore a prima vista: lui aveva cinque anni, <a href="https://portoantico.it/2018/lego-anniversari-record-curiosita/">loro ne avevano già venti</a>. Come molti altri bambini, sparsi per tutto il globo terracqueo, Nathan passa intere giornate a costruire <strong>modelli di città</strong> fatti di piccoli mattoncini in ABS, attuando una rapida e irreversibile colonizzazione del soggiorno di casa.</p>
<h2>Un cucciolo di ABS.</h2>
<p>Verso i dieci anni di età, Nathan chiede &#8211; come molti suoi coetanei &#8211; di <strong>adottare un cagnolino</strong>. I genitori (severi, ma giusti) dicono picche. Solitamente i bambini se ne fanno una ragione. Nathan no. Lui il cane se lo costruisce. Con i mattoncini. A grandezza naturale.</p>
<h2>Il cervello che fa &#8220;click&#8221;.</h2>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17180 alignright" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-autoritratto-LEGO-219x300.jpg" alt="nathan sawaya autoritratto LEGO" width="219" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-autoritratto-LEGO-219x300.jpg 219w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-autoritratto-LEGO-748x1024.jpg 748w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-autoritratto-LEGO-768x1052.jpg 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-autoritratto-LEGO.jpg 1064w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" />Un cane di LEGO® a dimensioni reali. Un po&#8217; squadrato. Chiamato ironicamente &#8220;Boxer&#8221;. Da questo momento &#8211; stando alle dichiarazioni dello stesso artista &#8211; qualcosa nel suo cervello fa “click”: il giovane intuisce le infinite potenzialità dei <strong>mattoncini LEGO® come strumento</strong>: la possibilità di costruire, disfare e ricostruire. <strong>In una parola, di CREARE</strong>.</p>
<blockquote><p>“Mi piace usare i mattoncini LEGO® come mezzo artistico, perché adoro osservare la reazione delle persone a opere d’arte create con qualcosa a loro familiare. Chiunque può confrontarsi con queste realizzazioni artistiche poiché costruite con uno strumento che molti bambini e adulti hanno a casa.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il bambino era chiaramente dotato, ma &#8211; a un certo punto &#8211; i genitori smettono di comprargli i giocattoli e iniziano a indirizzare il giovane costruttore ad <strong>attività più redditizie</strong>: il geometra, l’ingegnere, l’architetto. Ma lui, invece, decide che, se proprio deve cedere alle pressioni sociali e familiari, <strong>diventerà avvocato</strong>.</p>
<h2>Dark age e doppia vita.</h2>
<p>OK, l’università, OK la carriera da avvocato, ma <strong>il bisogno di esprimere la vena artistica</strong> rimane forte e Nathan Sawaya si ritrova a sfruttare ogni piccolo momento libero per disegnare, scolpire e scrivere. Un giorno &#8211; che speriamo Nathan abbia segnato sul calendario &#8211; finisce quella che nell’ambiente di appassionati LEGO® (AFOL) si chiama <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/"><em>Dark Age</em></a>.</p>
<blockquote><p>“L’arte aiuta ad essere felici, a stare bene e sviluppa l’intelligenza. L’arte rende le persone migliori, non è un optional, è necessaria”.</p></blockquote>
<p>Sawaya s&#8217;imbatte di nuovo nei suoi vecchi mattoncini e &#8211; sempre per gioco, ma con una nuova maturità &#8211; decide <strong>di provare a costruire delle grandi sculture</strong> utilizzando come materia solo e solamente i mattoncini. La cosa funziona. Da idea diventa hobby. Da passatempo a qualcosa di più. <strong>Realizza un sito</strong> in cui raccogliere tutte le richieste che gli arrivano per nuove opere da costruire.</p>
<h2>La scelta di Nathan.</h2>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17183 alignright" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow-197x300.jpg" alt="nathan sawaya yellow" width="197" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow-197x300.jpg 197w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow-672x1024.jpg 672w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow-768x1171.jpg 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow-1008x1536.jpg 1008w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/nathan-sawaya-yellow.jpg 1291w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" />In breve, il suo sito web ha così successo che “crolla” a seguito del <strong>vertiginoso numero di contatti</strong>. È il 2004 e Sawaya capisce di dover fare una <strong>scelta radicale</strong>. Una scelta di vita, si potrebbe dire, di quelle che esaltano e spaventano al tempo stesso. Ci crede. Decide di lasciare il lavoro di avvocato e di seguire il suo sogno.</p>
<blockquote><p>“Il peggior giorno di un artista è migliore del miglior giorno di un avvocato”</p></blockquote>
<p>Chiaramente, ormai l&#8217;avete capito, <strong>Nathan Sawaya è un sognatore</strong>, ma di quella specie di sognatori piuttosto pragmatici. Così &#8211; immaginiamo molto presto &#8211; anche la nuova professione “creativa&#8221; diventa impegnativa e Nathan decide di andare oltre alle commissioni private e presentare i suoi lavori ad alcune gallerie, ma la sua &#8220;visione&#8221; non viene condivisa e le sue opere restano confinate nello studio di New York.</p>
<h2>Arriva il successo.</h2>
<p>Il primo ad accettare le opere di Nathan Sawaya come vera e propria arte è il direttore del <strong>Lancaster Museum of Art della Pennsylvania</strong> che, nel 2007, autorizza una sua mostra. Questa prima mostra di Sawaya, in sole sei settimane, attira più di <strong>25.000 persone</strong> (il numero di persone che il Museo coinvolgeva in circa un anno).</p>
<blockquote><p>&#8220;Il mio scopo è elevare questo semplice giocattolo ad un ruolo che non ha mai avuto prima. Inoltre mi piace la pulizia dei mattoncini LEGO®. Gli angoli retti. Le linee definite. Osservandoli a distanza, questi angoli retti e linee definite offrono nuove prospettive, mutano in curve”</p></blockquote>
<p>Qui inizia il successo di un autore (<em>brick artist</em>, come si auto definisce lui) in grado di padroneggiare <strong>un linguaggio a metà tra POP Art e Surrealismo</strong>; un uomo che, condividendo la propria passione, ha realizzato il <em>format</em> per una mostra che la CNN annovera <strong>“tra le 10 mostre più interessanti del mondo”</strong>.</p>
<p>Ora Nathan Sawaya è un artista quotato in tutto il mondo e la sua mostra “<a href="https://portoantico.it/2019/the-art-of-the-brick-genova-lego/">The Art of The Brick” sarà al Porto Antico di Genova</a>&#8221; dal 12 marzo al 9 giugno 2019.</p>
<p>Chi avrebbe mai detto che il ragazzino dell’Oregon, quello che costruiva cani un po’ squadrati, un giorno avrebbe piazzato <em>“Yellow”</em> (la sua opera più iconica) nel video musicale della canzone <a href="https://youtu.be/ohs0a-QnFF4"><em>G.U.Y.</em> di Lady Gaga</a>?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-17185 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18.png" alt="lady gaga in lego" width="2552" height="1224" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18.png 2552w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18-300x144.png 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18-1024x491.png 1024w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18-768x368.png 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18-1536x737.png 1536w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/02/Schermata-2019-02-12-alle-12.28.18-2048x982.png 2048w" sizes="(max-width: 2552px) 100vw, 2552px" /></p>
<p>Vedete dove portano i sogni?</p>
<h2>Qualche informazione in più su Nathan Sawaya:</h2>
<p><a href="http://www.nathansawaya.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.nathansawaya.com</a><br />
<a href="https://www.brickartist.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.brickartist.com</a><br />
<a href="https://www.facebook.com/thebrickartist" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/thebrickartist</a><br />
<a href="https://twitter.com/nathansawaya" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://twitter.com/nathansawaya</a><br />
<a href="https://www.instagram.com/nathansawaya/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.instagram.com/nathansawaya/</a></p>
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		<title>The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</title>
		<link>https://portoantico.it/eventi-news/the-art-of-the-brick-genova-lego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 09:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura POP]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale bambini]]></category>
		<category><![CDATA[The Art of The Brick]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019 arriva al Porto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/eventi-news/the-art-of-the-brick-genova-lego/">The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019 arriva al Porto Antico di Genova <strong>The Art of The Brick</strong> la prima grande <strong>mostra d’arte contemporanea</strong> di un autore che utilizza i <strong>mattoncini LEGO®</strong> come unico mezzo espressivo.</p>
<h2>Cos’è The Art of The Brick?</h2>
<p>The Art of the Brick è una mostra itinerante unica nel suo genere. Tutte le opere esposte sono creazioni di <a href="https://www.brickartist.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nathan Sawaya</a>, l’artista che utilizza come “materia prima” solamente i comuni <strong>mattoncini LEGO®</strong> che tutti conosciamo. Migliaia di mattoncini LEGO® per ogni opera, a dire il vero. <strong>Più di un milione di mattoncini</strong>, complessivamente.</p>
<h2>Chi è Nathan Sawaya?</h2>
<p>La mostra, che potrete visitare al <strong>Modulo 1 dei Magazzini del Cotone</strong>, nasce dal talento e dalle idee di <strong>Nathan Sawaya</strong>, ex avvocato newyorkese con il pallino dei mattoncini. Nathan ha abbandonato la sua carriera legale per realizzare il proprio sogno e dedicarsi a tempo pieno all’arte. Una bella favola o un progetto di vita ben riuscito? Decidete voi.</p>
<h3>La LEGO Arte.</h3>
<p>Grazie alla sue capacità, alla perseveranza e a una dose pressoché sconfinata di immaginazione, Nathan Sawaya è riuscito a fare ciò che a milioni di <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">AFOL</a> sfugge: raggiungere una <strong>posizione di rilievo nel mondo dell’arte </strong>contemporanea elevando a rango di vera e propria arte le opere realizzate con i mattoncini LEGO®.</p>
<blockquote><p>&#8220;Per Nathan Sawaya il mattoncino è l’atomo di una nuova realtà, l’elemento base, il cromosoma con cui plasmare le proprie visioni.&#8221;</p></blockquote>
<h2>Mattoncini LEGO: ordinari e straordinari.</h2>
<p>Si, è vero, Sawaya usa dei comuni mattoncini di ABS, ma fate attenzione: le sue opere partono da un modulo semplice che, però, ha letteralmente <strong>milioni di possibilità</strong>. Pensate che combinando 6 mattoncini si possono ottenere <strong>915.103.765 combinazioni differenti</strong>. E guardando le sue opere sembra proprio che Sawaya voglia esplorarle tutte, queste combinazioni: è come se &#8211; per lui &#8211; il mattoncino fosse l’atomo di una nuova realtà, l’elemento base, il cromosoma con cui plasmare le proprie visioni.</p>
<h3>Mezzo e messaggio.</h3>
<p>Ma non è solo una questione di mezzo, ovviamente: nelle sue sculture (perché di questo si tratta) c’è sempre <strong>un messaggio forte</strong>. Le sue opere sono esteticamente piacevoli &#8211; a volte giocose &#8211; ma parlano di <strong>sentimenti</strong>,<strong> realazioni</strong>,<strong> costumi</strong>,<strong> comunicazione</strong>,<strong> arte, società</strong>. Insomma, parlano di noi esseri umani e lo fanno con un linguaggio immediato e diretto, in una specie di <strong>felice fusione tra la POP Art e Surrealismo</strong>.</p>
<h3>Arte familiare.</h3>
<p>Con The Art Of The Brick, Sawaya riesce a <strong>realizzare arte con strumenti comuni</strong>, ordinari: chiunque può confrontarsi con queste opere e capirne l’importanza soprattutto perché realizzate con un strumenti e tecniche familiari a bambini e adulti.</p>
<h3>La materia dell’arte.</h3>
<p>Sappiamo di vincere in partenza scommettendo sul fatto che a casa vostra ci sia qualche pezzo LEGO®. Il sistema di costruzioni modulari basato sul <a href="https://portoantico.it/2018/lego-anniversari-record-curiosita/">mitico mattoncino 2&#215;4 ha più di 60 anni</a> e, in tutti questi anni, ha trovato ogni modo possibile per colonizzare le nostre case, ferire i nostri piedi e fornire propellente per la fantasia dei bambini. Anche negli studi di Sawaya qualche pezzetto c’è: nei suoi studi, tra New York e Los Angeles, <strong>ha accumulato più di 4 milioni di mattoncini</strong>. C’è da sperare che sia molto ordinato e che non cammini scalzo.</p>
<h3>Schizzi a matita.</h3>
<p>Per progettare le sue opere, che raggiungo dimensioni e peso notevoli, Nathan Sawaya parte schizzando le proprie idee con <strong>blocco e matita</strong>. Gli schizzi preliminari vengono trasferiti su una speciale <strong>carta millimetrata</strong> e &#8211; successivamente &#8211; seguono un <strong>complesso processo di costruzione</strong>.</p>
<h3>Colla, sì.</h3>
<p>Infinite possibilità e &#8211; senza dubbio &#8211; una reperibilità e facilità di lavorazione decisamente superiore al marmo: questo garantiscono i mattoncini della <a href="https://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa madre danese</a>. Ma è chiaro che il precisissimo sistema di interconnessione meccanica fra i mattoncini ha avuto il successo che ha avuto anche <strong>perché è reversibile</strong>. Cioè si può costruire e &#8211; successivamente &#8211; smontare. Un giorno una macchina, il giorno successivo una casa, poi un dinosauro, poi un’astronave, <strong>sempre con gli stessi pezzi o quasi</strong>. Questo è il gioco. Per tutti funziona così. Ma per Nathan Sawaya no, lui ha smesso di giocare e ha iniziato a fare arte e, quindi, è naturale che debba provvedere a <strong>fissare le sue opere nello spazio e nel tempo</strong>. Lo fa con una colla speciale e permanente con cui riveste ogni singolo mattoncino prima di assemblarlo. E se sbaglia a posarlo? Deve utilizzare lo scalpello, proprio come i grandi artisti del passato alle prese con la fredda pietra.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-16797 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow.png" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow.png 1200w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-300x225.png 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-1024x768.png 1024w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2018/12/Yellow-768x576.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Cosa troverete a The Art of The Brick.</h2>
<p>Nelle sale del Modulo 1 dei Magazzini del Cotone, la mostra The Art of The Brick si estende in diversi ambienti in cui si articolano le tematiche care all’artista.</p>
<h3>Oggetti comuni.</h3>
<p>Troverete oggetti comuni come vasi, colonne, mappamondi, mele o matite. Magari saranno <strong>matite alte 2 metri</strong>, ma comunque saranno proprio delle matite. Quelle gialle. O dei pastelli, magari.</p>
<h3>Espressione umana.</h3>
<p>Poi troverete una <strong>sezione di matrice autobiografica</strong> in cui l’autore indaga sull’espressione umana come con l’iconica scultura <em>Yellow</em> in cui un individuo, completamente giallo, si apre il petto lasciando fuoriuscire una cascata di mattoncini.</p>
<h3>Condizione umana.</h3>
<p>Molto toccante la serie di sculture dedicate alla condizione umana: riuscire a trasmettere concetti come amore, disperazione o perdita non è per nulla un gioco, altroché.</p>
<h3>I maestri del passato.</h3>
<p>L’artista &#8211; come è giusto che sia se parliamo di <strong>arte POP</strong> &#8211; si è anche confrontato con i grandi maestri del passato obbligando la memoria dei visitatori precedentemente riempita dalle opere di <strong>Rodin</strong>,<strong> Michelangelo</strong>,<strong> Degas o Munch</strong>, a combattere una nuova partita visiva giocata sul suo spigolosissimo campo.</p>
<h3>Stanza dei ritratti.</h3>
<p>E poi i ritratti. Una stanza dedicata ai ritratti. Ditemi voi se è facile interpretare una delle alte rappresentazioni dell’individuo utilizzando solo piccoli pezzetti di plastica! Si può? Si può.</p>
<h3>Pensa in Grande, pensa T-Rex.</h3>
<p>Ovviamente la mostra è adatta a un <strong>pubblico variegato</strong>, ma attira anche molti, moltissimi bambini che restano colpiti ed <strong>escono arricchiti e ispirati dal lavoro di Nathan Sawaya</strong>. Ed è proprio per deliziare i più piccoli che l’artista ha voluto realizzare qualcosa che li lasciasse davvero a bocca aperta. E se si vuole stupire un bambino cosa c’è di meglio se non <strong>lo scheletro di un dinosauro alto quasi sei metri e costruito con 80.020 mattoncini?</strong></p>
<p>Assolutamente niente, ve lo possiamo assicurare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-16992 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2019/01/t-rex-lego-nathan-sawaya-1200.gif" alt="The Art Of The Brick di Nathan Sawaya" width="1200" height="470" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;normal&#8221; alignment=&#8221;none&#8221; rel=&#8221;follow&#8221; openin=&#8221;_parent&#8221; url=&#8221;https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&amp;doc=artistPages%2Ftickets&amp;fun=artist&amp;action=tickets&amp;erid=2358591&amp;includeOnlybookable=false&amp;x10=1&amp;x11=THE&#8221;] ACQUISTA I BIGLIETTI [/button]</p>
<h2></h2>
<h2>Informazioni su The Art of The Brick a Genova.</h2>
<p>Dal 12 marzo al 9 giugno 2019<br />
Dal lunedì al giovedì dalle ore 10:00 alle 18:00<br />
Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 10:00 alle 20:00<br />
Giorni festivi: dalle ore 10:00 alle 20:00<br />
Ultimo ingresso consentito in mostra è un’ora prima dell’orario di chiusura.</p>
<p>Intero: 14 euro (+1,50 euro di prevendita)<br />
Ridotto generico: (over 65, under 12, cral convenzionati, media parteners, disabili*) 12 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Ridotto gruppi: (per un minimo di 25 persone): 10 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Ridotto scuole: (per un minimo di 15 alunni): 8 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Family pack da 3: (2 adulti e un bambino o un adulto e due bambini): 35 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Family pack da 4: (due adulti e due bambini o un adulto e tre bambini): 44 euro (+1,50 di prevendita)<br />
Open: 16 euro (+1,50 euro di prevendita)<br />
I bambini al di sotto di 3 anni non pagano.</p>
<p><strong>Convenzione con La città dei bambini e dei ragazzi: </strong><br />
Sconto di € 2,00 sul biglietto di ingresso alla mostra AOTB presentando il biglietto de La città dei bambini e dei ragazzi. Promozione valida dal lunedì al venerdì.<br />
Sconto di € 1,00 sul biglietto di ingresso a La città dei bambini e dei ragazzi presentando il biglietto della mostra AOTB. Promozione valida tutti i giorni dal lunedì (solo aprile e maggio) alla domenica.<br />
Le due visite sono fruibili anche in giorni differenti entro il 9 giugno 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/eventi-news/the-art-of-the-brick-genova-lego/">The Art of The Brick®: arriva a Genova la LEGO-arte di Nathan Sawaya</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<title>Acronimi e glossario LEGO</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/acronimi-e-glossario-lego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 08:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura POP]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per giocare, i bambini non hanno bisogno di un glossario...</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/magazine-news/acronimi-e-glossario-lego/">Acronimi e glossario LEGO</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per giocare, i bambini non hanno bisogno di un <strong>glossario LEGO®</strong>. Sono gli adulti che tendono a catalogare le proprie passioni. Ad esempio, se ti sei interessato a questo post, significa che tu – magari senza saperlo – potresti essere un AFOL. <strong>Cos’è un AFOL?</strong> La prima voce mini-glossario LEGO.</p>
<h2>Acronimi LEGO:</h2>
<h3>AFOL:</h3>
<p><em><strong>Adult Fan Of LEGO</strong></em>, contratto in <strong>AFOL</strong>, identifica una <strong>persona adulta appassionata di (prodotti) LEGO</strong>. Ci sono tanti tipi di AFOL: quello che ama giocare con i mattoncini sfusi (come da bambino), il collezionista maniacale che non apre le scatole, il progettista che inventa creazioni originali.</p>
<h3>LDD:</h3>
<p>Avete presente CAD (Computer Aid Design)? Ecco, LDD, acronimo di <a href="https://www.lego.com/en-us/ldd/download" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO Digital Designer</a>, è un <em>software</em> 3D che LEGO <strong>rilascia gratuitamente</strong> e che permette di costruire, a partire da un inventario di pezzi perfettamente catalogati, <strong>modelli virtuali</strong>. Vi interessa provare?</p>
<h3>LUG:</h3>
<p>Si dice LUG o <strong>LEGO User Group</strong> un club locale o regionale che organizza eventi e raduni/incontri per gli appassionati. In <strong>Italia sono una quindicina</strong>, ma il calendario eventi è sempre ricco.</p>
<h3>MISB:</h3>
<p><em>Mint In Sealed Box</em>, nuovo di zecca, <strong>in scatola sigillata</strong>. È una dicitura che diventa importante nella <strong>compravendita di set tra privati collezionisti</strong> per definire lo stato della confezione e – quindi – il suo prezzo/valore.</p>
<h3>MOC:</h3>
<p>Quando un costruttore usa il sistema modulare LEGO per realizzare un progetto <strong>senza seguire istruzioni</strong> della casa madre, si parla di MOC (cioè <em>My Own Creation</em>). Chiaramente, si può utilizzare più propriamente il termine MOC quando l’originalità o il grado di complessità del progetto si sposano con il concetto di “Creazione”. Provate a fare una ricerca su Pinterest (o meglio ancora su Google) scrivendo &#8220;LEGO&#8221; + &#8220;MOC&#8221; + qualsiasi cosa vi affascini: state certi qualche risultato uscirà.</p>
<h3>UCS:</h3>
<p><em>Ultimate Collectors Series</em>, si tratta di set caratterizzati da notevoli dimensioni, maggiore dettaglio e costo elevato. Nati nel 2000, spesso a tema <a href="https://portoantico.it/tag/star-wars/">Star Wars</a>, gli UCS sono <strong>set pensati per un <em>target</em> di collezionisti</strong>. Un ambitissimo set UCS è il <a href="https://shop.lego.com/it-IT/Millennium-Falcon-75192" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Millennium Falcon</a> 75192: con oltre 7.500 pezzi è il più grande modello LEGO® che sia mai stato venduto!</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13149 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-pick-a-brick.jpg" alt="LEGO-pick-a-brick" width="900" height="600" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-pick-a-brick.jpg 900w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-pick-a-brick-300x200.jpg 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-pick-a-brick-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<h2>Glossario LEGO.</h2>
<h3>Ambassador:</h3>
<p>La traduzione letterale è, ovviamente, “Ambasciatore”. Il programma <strong>LUG Ambassador</strong> (già LEGO Ambassador) consiste nella creazione di <strong>mediatori</strong> tra il The LEGO Group e le comunità di <em>fan</em>. Un Ambassador è un AFOL che collabora con la LEGO <strong>a titolo gratuito</strong> per iniziative e progetti.</p>
<h3>Brick:</h3>
<p>È il mattoncino modulare base, quello disegnato da <strong>Godtfred Kirk Christiansen</strong> nel 1958. Uno dei <a href="https://portoantico.it/2017/lego-anniversari-record-curiosita/">tanti anniversari LEGO</a>. È il pezzo LEGO più famoso in assoluto. In tedesco viene tradotto <em>stein</em>, in francese <em>brique</em>. Ci sono persone che utilizzano <a href="https://portoantico.it/2019/the-art-of-the-brick-genova-lego">i brick per fare vera e propria arte</a>.</p>
<h3>BrickLink:</h3>
<p>È uno dei <strong>siti di compravendita</strong> più utilizzati dalla comunità mondiale di appassionati. Su <a href="https://www.bricklink.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BrickLink</a> si trovano negozi virtuali che offrono sia <strong>Set LEGO®</strong> (nuovi e usati) sia <strong>pezzi sfusi</strong> utili a realizzare progetti originali. Si crea un <em>account</em>, si inserisce una <strong>lista dei pezzi</strong> desiderati e si trovano disponibilità e prezzi. Tutto quello che non c’è sullo Shop LEGO, potreste trovarlo su BrickLink.</p>
<h3>Dark Age:</h3>
<p>Si definisce – melodrammaticamente – <em>Dark Age</em> (Epoca Buia) quel lasso di tempo che trascorre tra quando si smette di giocare con i mattoncini LEGO e quando, magari da adulti, si ricomincia.</p>
<h3>Diorama:</h3>
<p>Non strettamente legato al mondo LEGO, il termine è utilizzato per descrive <strong>scene di grandi formati</strong>, come intere città, con veicoli, personaggi. I diorami seguono un progetto, un concetto e una <strong>logica interna </strong>riconoscibile. Spesso sviluppano i temi proposti dalla casa madre (come i classici Space o i vendutissimi Star Wars) oppure temi di fantasia, magari legati alla <a href="https://portoantico.it/tag/cultura-pop/">cultura POP</a>.</p>
<h3>LEGO Store:</h3>
<p>È un <strong>punto vendita ufficiale</strong> LEGO. L’azienda danese è presente in moltissimi paesi e – <strong>un po’ come Apple</strong> – è stata molto attenta ha progettare un’<strong>esperienza d’acquisto</strong> simile in tutti i propri <em>store</em>. Ad esempio, con il muro <strong>Pick &amp; Build</strong>, la <strong>zona gioco</strong> o la torre per <strong>assemblare minifigure</strong> a piacimento. Gli store italiani compaiono in <a href="https://www.lego.com/en-gb/stores/stores" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo elenco</a> con la dicitura &#8220;LEGO CERTIFIED STORE&#8221;, perché fanno parte di una sorta di <em>franchising</em> concesso da LEGO® a <a href="http://www.percassi.com/index/core-business/Percassi-Retail/LEGO-Group.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Percassi</a>.</p>
<h3>Minifig:</h3>
<p>Con <em>minifig</em> (da <em>minifigure</em> o <em>minifigures</em>) si fa riferimento a tutti i <strong>personaggi LEGO</strong>, prodotti dalla fine degli anni &#8217;70 a oggi, di dimensioni compatibili con le serie Town/City, Castle, Space, ecc. Gli “omini”, in pratica. Oltre alle <em>minifigure</em> presenti nei set, LEGO produce <strong>bustine a sorpresa</strong> con una <em>minifigure</em> e i relativi accessori. Dal 2010 a oggi ha prodotto <strong>17 serie</strong> con un numero variabile di soggetti a seconda della serie.</p>
<h3>Pick-a-Brick:</h3>
<p>Una parte (solitamente una parete) nei LEGO Store da cui è possibile comprare <strong>mattoncini sfusi</strong> a un prezzo fisso (si può riempire un contenitore s<em>tandard</em> scegliendo pezzi a piacimento tra quelli offerti). C’è anche una <a href="https://shop.lego.com/it-IT/Pick-a-Brick" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sezione omonima</a> sul LEGO Shop, ma con prezzo variabile a seconda del pezzo.</p>
<h3>Set:</h3>
<p><strong>Scatola di montaggio</strong> LEGO. Ogni set è contraddistinto da un <strong>codice numerico</strong> rappresentativo (quasi sempre a 4 cifre, dal 2013 a 5). Per questo, spesso, sentirete gli appassionati dare i numeri (tipo: &#8220;Ho un 75135 MISB da vendere&#8221; oppure &#8220;Ci ho messo 3 giorni a montare il 75192&#8221;).</p>
<h3>Sorting:</h3>
<p>Quando il numero di mattoncini in una casa inizia a essere imbarazzante e la passione si fa seria, si abbandona il &#8220;sacco di LEGO&#8221; a favore di <strong>contenitori più razionali</strong> (scatole e cassettiere tecniche): per <em><strong>Sorting</strong></em>, quindi, si intende la <strong>divisione e l’ordinamento dei pezzi</strong> per tipo, colore, tipo e colore o qualche altro metodo che faciliti la progettazione. <a href="https://portoantico.it/2019/the-art-of-the-brick-genova-lego">L&#8217;artista statunitense Nathan Sawaya</a>, ad esempio, possiede più di 4 milioni di mattoncini.</p>
<h3>Stud.</h3>
<p>È il cilindretto che permette l’incastro tra due pezzi LEGO. Tra AFOL, lo Stud è usato come unità di <strong>misura per i pezzi</strong> (per esempio, un mattoncino da 1×8 si può definire “lungo 8 stud”).</p>
<h3>Vignette/Vignetta.</h3>
<p>Una MOC di piccole dimensioni, in genere 8×8 stud (a volte 16×16), rappresentante una scenetta.</p>
<div id="attachment_13148" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13148" class="wp-image-13148 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-minifig.jpg" alt="LEGO Minifigure" width="900" height="600" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-minifig.jpg 900w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-minifig-300x200.jpg 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO-minifig-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p id="caption-attachment-13148" class="wp-caption-text">CC by NC 2.0 &#8211; NickPiggott</p></div>
<h2>Per saperne di più su LEGO:</h2>
<p>Se questo Glossario LEGO vi è piaciuto, magari vi potrebbe interessare sapere di più su <a href="https://portoantico.it/2017/lego-anniversari-record-curiosita/">record e curiosità dell&#8217;azienda danese</a>.</p>
<p><a href="https://www.lego.com/it-it">Sito ufficiale</a><a href="https://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://shop.lego.com/it-IT/">Negozio online</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/user/LEGO/">Canale youtube</a><a href="https://www.youtube.com/user/LEGO/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://education.lego.com/">Education</a><br />
<a href="https://www.legoland.com/">Parchi tematici</a></p>
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		<title>LEGO: anniversari, record e curiosità di un mito</title>
		<link>https://portoantico.it/magazine-news/lego-anniversari-record-curiosita/</link>
					<comments>https://portoantico.it/magazine-news/lego-anniversari-record-curiosita/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura POP]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrivere un buon articolo sui mattoncini LEGO® è difficile quanto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/magazine-news/lego-anniversari-record-curiosita/">LEGO: anniversari, record e curiosità di un mito</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere un buon articolo sui <strong>mattoncini</strong> <strong>LEGO®</strong> è difficile quanto dire qualcosa di originale sull’alfabeto latino. Tutti abbiamo un&#8217;esperienza in materia, perché LEGO è presente nelle nostre case da moltissimi anni. Ma quanti, esattamente?</p>
<h2>LEGO: anniversari modulari.</h2>
<p>Il concetto di &#8220;sistema&#8221; è così radicato nell&#8217;azienda che persino gli anniversari sono modulari. Qui indichiamo <strong>4 <em>milestone</em> principali</strong>, ma ce ne sarebbero molte altre.</p>
<h3><img decoding="async" class="alignright wp-image-12881 size-medium" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_-300x300.png" alt="LEGO_logo.svg" width="300" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_-300x300.png 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_.png 1024w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_-150x150.png 150w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_-768x768.png 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/LEGO_logo.svg_-600x600.png 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />100 anni d&#8217;impresa.</h3>
<p>La nascita della LEGO si potrebbe far risalire al 1916, quando <strong>Ole Kirk Kristiansen</strong> – un falegname danese – iniziò la sua attività a <strong>Billund</strong> producendo mobili e arredi di legno. Consiederando il 1916 come data di fondazione, nel 2016 la LEGO avrebbe compiuto <strong>100 anni</strong> (1916-2016).</p>
<h3>85 anni di marca.</h3>
<p>Ma la <em>timeline</em> del <a href="https://www.lego.com/it-it/aboutus/lego-group/the_lego_history" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito ufficiale</a> parte dal 1932, da quando &#8211; cioè &#8211; l&#8217;azienda di Kristiansen assunse il nome &#8220;LEGO&#8221;.  Infatti, seguendo questa data, il 10 agosto 2017 l&#8217;account Twitter festeggiava<strong> l&#8217;85° compleanno</strong> (1932-2017).</p>
<h3>60 anni di Mattoncino.</h3>
<p>Una data certa e cara alla LEGO (come attestano alcuni <a href="http://lego.wikia.com/wiki/5522_Golden_Anniversary_Set" target="_blank" rel="noopener noreferrer">set celebrativi</a>) è il 1958, anno dell&#8217;invenzione del mattoncino modulare, per come lo conosciamo adesso. Il <strong>28 gennaio 2018</strong>, quindi, il brand ha festeggiato i <strong>60 anni di mattoncino </strong>(1958-2018).</p>
<h3>40 anni di Technic.</h3>
<p>Sempre nel 2017, invece, ha compiuto <strong>40 anni il tema Technic</strong>, come segnala il mattoncino speciale all&#8217;interno del <a href="https://shop.lego.com/it-IT/BMW-R-1200-GS-Adventure-42063" target="_blank" rel="noopener noreferrer">set 42063</a> la <strong>BMW R 1200 GS Adventure </strong>(1977-2017).</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Today we celebrate our 85th birthday!? What’s your most cherished LEGO memory?? <a href="https://twitter.com/hashtag/LEGO85?src=hash">#LEGO85</a> <a href="https://t.co/EwWbg9ehHU">pic.twitter.com/EwWbg9ehHU</a></p>
<p>— LEGO (@LEGO_Group) <a href="https://twitter.com/LEGO_Group/status/895620081597767684">10 agosto 2017</a></p></blockquote>
<h2>LEGO, oggi.</h2>
<p>Ok, i mattoncini erano un&#8217;enorme innovazione rispetto a una papera di legno, ma hanno ancora senso? Secondo noi sì, perché i mattoncini LEGO non sono giocattoli qualsiasi. Sono veri e propri <strong>elementi modulari di una grammatica</strong> che si parla con le mani. Per questo, forse, nonostante i <a href="https://portoantico.it/2017/figli-tablet-10-migliori-app-per-bambini/">cambiamenti sociali e tecnologici</a>, è difficile trovare case (o asili, o scuole) in cui non ci sia neanche un mattoncino.</p>
<blockquote><p>“La mano è organo dell&#8217;intelligenza” – Maria Montessori</p></blockquote>
<h3>Un’esperienza formativa.</h3>
<p>Montando i set in scatola <strong>si può giocare</strong>. Con i mattoncini “sfusi” <strong>si può creare</strong>. Ci sono addirittura <a href="https://portoantico.it/2019/the-art-of-the-brick-genova-lego">artisti che hanno scelto di usare solo mattoncini</a> come mezzo espressivo. Per capire le istruzioni dei set <strong>non serve saper leggere</strong>. Le istruzioni si possono seguire, si possono ignorare, si possono addirittura migliorare. Non ci si pensa, magari, ma sono tutti <strong>punti di forza colossali</strong>.</p>
<h3>Uno strumento didattico.</h3>
<p>Si possono usare i <strong>mattoncini LEGO</strong> per trasferire un sacco di nozioni utili: l&#8217;<strong>aritmetica</strong>, i rudimenti di<strong> geometria</strong>, gli <strong>insiemi</strong>, le<strong> frazioni</strong>. Certo, forse è più divertente rincorrersi per casa brandendo un’astronave e gridando “PEW! PEW!”, ma ci siamo capiti.</p>
<h2>I record LEGO:</h2>
<ul>
<li>400 miliardi di mattoncini prodotti;</li>
<li>60 mattoncini per ogni abitante della terra;</li>
<li>Solo 18 mattoncini su un milione sono difettosi;</li>
<li>915 milioni di possibili assemblaggi per 6 mattoncini 2&#215;4;</li>
<li>13.000 euro il singolo mattoncino più costoso;</li>
<li>380 milioni di pneumatici prodotti in un anno;</li>
<li>7 mattoncini prodotti ogni secondo;</li>
<li>4 miliardi di minifigures prodotte.</li>
</ul>
<h2>La svolta ecologica.</h2>
<p>Va detto che, sotto a questi numeri, sta un&#8217;impressionante <strong>montagna di plastica</strong> che potrebbe impensierire le persone più attente all&#8217;ecologia. È vero, però, che i mattoncini LEGO, diversamente da altri prodotti o imballaggi, <strong>durano una vita</strong> e passano di generazione in generazione. Ed è altrettanto vero che nel 2015 la LEGO ha annunciato un investimento di 1 miliardo di corone danesi (circa <strong>134 milioni di euro</strong>) nella <a href="https://www.lego.com/en-us/aboutus/news-room/2015/june/sustainable-materials-centre">ricerca di materiali alternativi all&#8217;attuale ABS</a>.</p>
<p>Sempre restando in tema di ecologia, LEGO ha già raggiunto di un importante traguardo: dopo 4 anni e 6 miliardi di corone danesi investiti (più di <strong>800 milioni di euro</strong>) <a href="https://www.lego.com/en-gb/aboutus/news-room/2017/may/100-percent-renewable-milestone">il 100% dell&#8217;energia sfruttata dall&#8217;azienda proviene da fonti rinnovabili</a>. Anche queste, sono cifre da record.</p>
<h2>Curiosità LEGO:</h2>
<h3>Il nome LEGO.</h3>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-12883" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/disegni-mattoncino-lego-198x300.jpg" alt="disegni-mattoncino-lego" width="300" height="455" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/disegni-mattoncino-lego-198x300.jpg 198w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/disegni-mattoncino-lego.jpg 495w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Come avrete notato, il fondatore dell’azienda non si chiamava <strong>Ole Kirk Legonsen</strong> e, quindi, ci sembra giusto ricordare che la parola “LEGO” è contrazione della frase danese <strong>“Leg Got”</strong> che significa <strong>“Gioca Bene”</strong>. Un nome breve, memorabile, esportabile. Ha anche una similitudine con il verbo latino “Lĕgo”, ma non era voluta/cercata e – a dire il vero – appare un po’ stiracchiata anche a noi italiani (che, diversamente dai danesi, parliamo una lingua neolatina).</p>
<p>Ah, sì, non dite mai “Una costruzione realizzata con i LEGO”, ma “Una costruzione realizzata con i mattoncini LEGO”. Ci restano male, su a Billund, <strong>se confondete</strong> <strong>l&#8217;azienda con il prodotto</strong>. Pare sia una questione cruciale.</p>
<h3>Il motto LEGO.</h3>
<p>Una cosa certa è che la “qualità” fosse – fin dall’inizio – valore fondante per LEGO. Se oggi, un mattoncino in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acrilonitrile_butadiene_stirene" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ABS</a> con <strong>60 anni di gioco effettivo</strong> alle spalle s&#8217;incastra ancora perfettamente con il suo corrispettivo, è merito di questa filosofia nascosta nel nome del <em>brand</em> e riassunta nel <strong>motto del fondatore</strong>.</p>
<blockquote><p>“Solo il meglio è abbastanza” &#8211; Ole Kirk Kristiansen</p></blockquote>
<h3>Non si gioca alla guerra.</h3>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-12872 size-medium" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/mauser-vs-blaster-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/mauser-vs-blaster-300x300.jpg 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/mauser-vs-blaster-150x150.jpg 150w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/mauser-vs-blaster.jpg 449w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giochi buoni, utili ed educativi. Così dovevano essere quelli prodotti da LEGO. Per questo motivo e per precisa <strong>volontà del fondatore</strong> non ci sono e <strong>non ci sono mai stati set LEGO</strong> <strong>sul tema della Guerra</strong>. Ma c’è un ma. Anzi due.</p>
<h3>L&#8217;eccezione stellare.</h3>
<p>Nel 1999 il legittimo desiderio di Kristiansen è stato <em>fantasiosasmente </em>aggirato con l’avvio alla produzione dei set su licenza <a href="https://portoantico.it/2017/star-wars-quaranta-anni/">Star Wars</a>, oggi uno dei temi più reddittizi del catalogo: sembra un&#8217;ecezione accettabile, perché &#8211; dopotutto &#8211; un <strong>Blaster DL-44</strong> (quello di Han Solo) non assomiglia per niente a una <strong>Mauser C-96</strong>. O no?</p>
<h3>La variabile Jones.</h3>
<p>Un altro consistente <strong>strappo alla regola</strong> è stato fatto nel 2008, quando LEGO ha introdotto il tema <strong>Indiana Jones</strong>. Qui non c&#8217;è neanche la scusa della fantascienza: siamo negli anni ’30 del secolo scorso, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. <a href="https://brickset.com/sets/theme-Indiana-Jones/subtheme-Raiders-of-the-Lost-Ark" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nei set LEGO di Indiana Jones</a> ci sono aerei, sidecar, mitragliatori, camionette e questi qui sono <a href="https://brickset.com/minifigs/iaj004/german-soldier-4">inequivocabilmente soldati Nazisti</a>.</p>
<h3>Nostalgia dei soldatini.</h3>
<p>Poi c&#8217;è tutto il mondo legato agli <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">AFOL</a> e alle loro <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">MOC</a> (non hai idea di cosa sia una MOC? Leggi il <a href="https://portoantico.it/2018/acronimi-e-glossario-lego/">glossario LEGO</a>) non ufficiali, ma questo è tutto un altro paio di maniche: qui ci sono riverberi di soldatini, miniature, diorami, ferro-modellismo.</p>
<h2>LEGO e futuro:</h2>
<h3>Mattoncini digitali.</h3>
<p>Come può un’azienda che ha basato la propria fortuna su un <strong>sistema di mattoncini modulari a incastro</strong> affrontare i rischi e le opportunità che il mondo digitale rappresenta? Ad esempio, differenziando <em>target</em> e prodotti con più di <strong>50 titoli per computer</strong> e <em>console</em>, <strong>due film</strong> per il cinema (con un terzo in uscita nel 2017), decine di <strong>titoli per la TV</strong> (ad esempio su Netflix), un <a href="https://www.youtube.com/user/LEGO" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canale youtube</a> con 7 milioni di iscritti, <strong>più di 30 app</strong> per iPhone e una lista di progetti digitali che si allunga di ora in ora.</p>
<h3>Una continua ibridazione.</h3>
<p>Oggi LEGO propone una <strong>costante ibridazione</strong> <strong>tra reale e virtuale</strong>, fisico e digitale. Ci sono dinamiche abbastanza semplici, come <strong>i codici</strong> <strong>sulle confezioni</strong> che sbloccano <strong>contenuti extra</strong> fruibili in rete; ci sono meccanismi commerciali diabolici come <a href="https://www.lego.com/it-it/dimensions/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dimension</a>, che prevede interazione tra determinati giocattoli fisici e videogioco; si arriva a <a href="https://www.lego.com/it-it/themes/worlds" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Worlds </a>(rilasciato a marzo 2017) che, con la sua struttura <em>sandbox</em>, potrebbe competere sia con i mattoncini reali, sia con il più noto <strong>Minecraft</strong>. Se l’obiettivo era <strong>estendere l’esperienza di gioco</strong>, diciamo che ci sono riusciti.<strong><br />
</strong></p>
<p>[cycloneslider id=&#8221;lego-futuro&#8221;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mettere a sistema l&#8217;idea di sistema.</h3>
<p>Con alti e bassi, oggi LEGO è stabilmente <strong>tra le tre prime</strong> <strong>compagnie di giocattoli al mondo</strong> (con Hasbro e Mattel), perché ha saputo <strong>superare periodi di crisi</strong> (nel 2003), ma &#8211; soprattutto &#8211; è stata in grado di capitalizzare i propri successi. Già, perché l&#8217;idea di produrre <strong>non semplici giocattoli</strong> (come Barbie o G.I. Joe, per intenderci), ma di &#8220;creare un sistema&#8221; è, a sua volta, diventato sistema.</p>
<blockquote><p>&#8220;Non è un gioco: è un sistema altamente sofisticato di mattoncini a incastro&#8221; &#8211; The LEGO Movie</p></blockquote>
<p>E così, successo dopo successo (citiamo solo DUPLO®, Technic, MINDSTORMS®) e una <strong>marea di licenze</strong> dell&#8217;<a href="https://portoantico.it/tag/cultura-pop/">universo POP</a> acquistate (<a href="https://portoantico.it/2017/harry-potter-e-lincanto-dei-20-anni/">Harry Potter</a>, Mickey Mouse, The Simpson, Ghostbuster, Il Signore degli anelli, Cars, Pirati dei Caraibi, ecc.) la LEGO continua ad assestare colpi di genio, come le Serie di <a href="https://shop.lego.com/it-IT/Set-Minifigure" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Minifigures</a> collezionabili (dal 2010, stanno per rilasciare la 19ª serie).</p>
<h3>Leadership attenta.</h3>
<p>Anche quando insegue, LEGO <strong>cerca di migliorare</strong>. È accaduto nel 2015 con <strong>Dimension</strong> che deve molto allo <strong>Skylanders di Activision</strong> (2011). Oppure nel 2017 con le <a href="https://shop.lego.com/it-IT/Brickheadz-Sets" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BrickHeadz</a> che sono evidentemente nello stesso comparto dei prodotti <strong>POP </strong><strong>Funko</strong>, ma costano meno, sfruttano <strong>licenze già in essere</strong> (Marvel-Disney) e si propongono a un <strong>enorme bacino</strong> di fan storici.</p>
<p>Insomma, dopo 100 anni d&#8217;impresa, 85 anni di marchio e 60 anni di mattoncini, la LEGO stessa appare come <strong>un enorme contenitore di idee modulari</strong>: se resterà nelle mani dei <em>costruttori</em> giusti, pare plausibile la realizzazione di qualsiasi cosa, il superamento di ogni crisi, il raggiungimento di nuovi traguardi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12974 size-full" src="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/bricksheadz-lego.jpg" alt="" width="960" height="600" srcset="https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/bricksheadz-lego.jpg 960w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/bricksheadz-lego-300x188.jpg 300w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/bricksheadz-lego-768x480.jpg 768w, https://portoantico.it/wp-content/uploads/2017/05/bricksheadz-lego-800x500.jpg 800w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<h2>Per saperne di più su LEGO:</h2>
<p><a href="https://www.lego.com/it-it">Sito ufficiale</a><a href="https://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://shop.lego.com/it-IT/">Negozio online</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/user/LEGO/">Canale youtube</a><a href="https://www.youtube.com/user/LEGO/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><br />
</a><a href="https://education.lego.com/">Education</a><br />
<a href="https://www.legoland.com/">Parchi tematici</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://portoantico.it/magazine-news/lego-anniversari-record-curiosita/">LEGO: anniversari, record e curiosità di un mito</a> proviene da <a href="https://portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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